In una tomba egizia del XV sec. a.C., presso Tebe, è stato ritrovato
un bassorilievo molto significativo: un gruppo di operai intenti a modellare enormi
blocchi di pietra occorrenti per la costruzione delle Piramidi, mentre altri effettuavano
misure con una cordicella, quasi a verificare la conformità del lavoro a precise
specifiche.
Questo bassorilievo è la più antica testimonianza dell'importanza
della MISURA in qualunque processo produttivo ed in qualunque tempo. Poiché nessun
fenomeno fisico o chimico può essere considerato sotto controllo fino a quando le
grandezze che in esso intervengono non sono misurabili, la MISURA diventa l'elemento di
collegamento tra la ricerca teorica e la verifica pratica, tra il progetto e la sua
realizzazione, in conformità alle specifiche assegnate, tra il prodotto e la catena di
montaggio.
Ma la misura è anche l'elemento discriminante tra quello che è stato
realizzato
secondo le specifiche e quello che non lo è ed è quindi l'elemento chiave per
giudicare la QUALITÀ del prodotto, che nel bassorilievo egizio è rappresentato dalla
cordicella (la MISURA) con la quale viene verificata (la QUALITÀ) la rispondenza tra la
teoria (il PROGETTO) e la pratica (la sua attuazione).
La MISURA è, quindi, il punto nodale della triade TEORIA - PRATICA -
QUALITÀ, il collegamento tra esse, l'elemento propulsivo che spinge verso lo sviluppo e
la realizzazione di processi produttivi sempre più affidabili, razionali e controllabili.